Donne tra realtà e fantasia

Noi donne leggiamo e noi donne scriviamo, e molto spesso cose valide, con toni diversi, e spesso noi scrittrici siamo molto italiane. Lo testimoniano vari libri di autrici che ho letto in questi mesi.
Il tempo è un dio breve, di Maria Pia Veladiano, conferma il talento dell’autrice, anche se ho preferito La vita accanto, facendo riflettere su vita, morte, grandi questioni spirituali, gioie e dolori dell’esistenza. E l’autrice è una persona davvero speciale, la vedo sempre con tanto piacere.
Eredità di Lilli Gruber racconta la storia della famiglia dell’autrice, una delle giornaliste che apprezzo di più e che ho seguito da quando, poco più vecchia di me allora, iniziò a condurre il Tg2. Un’efficace ricostruzione di una pagina spesso dimenticata della nostra Storia, i rapporti tra l’Italia e i nuovi territori altoatesini.
Entra nella mia vita, il nuovo romanzo di Clara Sanchez, racconta una storia di bambini sottratti: lo spunto è interessante, ma dopo aver adorato Il profumo delle foglie di limone non mi ha soddisfatta a pieno.
Cuore cavo di Viola di Grado racconta la storia del suicidio di una ragazza, vista da dopo la morte: Viola di Grado è un personaggio che mi intriga non poco e i suoi libri, storie tra fantasia e realtà di disagio al femminile non lasciano certo indifferenti.
Le bambine che cercavano conchiglie di Hannah Richell è un ritratto di famiglia di donne tra tragedia e speranza, incentrato sul rapporto madre – figlie di fronte al dramma che colpisce una persona. Forse scontato, ma scorrevole e ben scritto.
Il seggio vacante di Jk Rowling è la nuova fatica non in salsa fantasy dell’autrice di Harry Potter: ottimamente scritto, pronto a parlare della società inglese di oggi, ma i toni sono davvero disincantati. Un libro che non so dire se mi è piaciuto o meno, ma che è interessante. Attendo le prossime prove di un’autrice che ha saputo farci sognare.
Forse l’argomento è un tantino inflazionato, ma io ho trovato bellissimo La figlia dei ricordi di Sarah Mc Coy, ambientato tra la Germania sotto il nazismo e il Texas di oggi, per ricordare che non tutti erano stati indottrinati dalla dittatura e che anche oggi si può voler cambiare. Meravigliose le ricette di pasticceria tedesca, soprattutto la torta fragole e cioccolato!
Con toni più thriller, ma non è niente male Nulla resta nell’ombra di Claudia Vilshofer, tra l’altro ambientato in parte sulle colline piemontesi, storia di una scomparsa e di una donna che scopre segreti mai detti di suo marito. Tosto ed avvincente.
Un po’ deludente, e mi spiace dirlo, La Masnà di Raffaella Romagnolo, saga familiare piemontese tra gli anni Trenta e oggi, con una nonna contadina, una figlia lavoratrice e poi casalinga, e una nipote che studia e avrà forse un avvenire migliore. Aveva tutti i numeri per piacermi, ma non mi ha detto granché. Peccato.

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