Barbara Harris

barbaraharris

Barbara Harris è un’attivista per i diritti degli afroamericani, una collaboratrice di Martin Luther King e la prima donna ad essere ordinata prete nella chiesa anglicana americana. Classe 1930, è ancora attiva nei settori che segue da sempre, tra diritti dei neri e delle donne.

1 commento
  1. Selene ha detto:

    però sai qual’è il problema? è che anche se lei è “pretessa” questo non si traduce in automatico con “pregare un Dea o una Gesù Crista femmina”.
    che anche una sia “pretessa”… è un po’ deprimente e non cambia nulla. a essere pregato è sempre e solo il dio padre/figlio gesù
    e non certamente una Dea di potenza…
    l’unica religione che riconosce le Dee vere è la Wicca in particolar modo la Dianica… è un controsenso essere donne e restare islamiche, ebree e cristiane… sono religioni nate dai maschi per glorificare i maschi e le loro concezioni di divinità… virile.
    questa signora pretessa non prega una Dea Madre, o una Dea Figlia… non esiste un dio cristiano che sia madre e una gesà crista femmina. si limita a pregare – come gli altri preti maschi – un dio padre e suo figlio.
    non esistono “pretesse”, ma solo donne preti o donne pastore… perchè non esiste affatto una concezione femminile in questi culti.

    ti scrivo l’analisi di Miranda Gray tratta da “Luna Rossa”:

    “L’aumento del predominio maschile nelle società e nella religione portò al declino dello status della Donna Sciamana e della Sacerdotessa, al punto che gli uomini si sostituirono completamente in questi ruoli. Nella società occidentale la figura della Sacerdotessa fu repressa in modo così sistematico e completo che la posizione attiva della donna nelle religioni istituzionalizzate sparì completamente (…) Il risultato derivante dall’aver negato alle donne la pratica attiva della spiritualità è l’accettazione, da parte delle stesse donne, della religione strutturata e dominata dai maschi, senza più aver alcun riferimento o una vaga idea della loro innata spiritualità. Nel ventesimo secolo il riconoscere alle donne uno stato sociale sempre più parificato a quello dell’uomo ha portato con sé un accresciuto bisogno di esprimere la spiritualità femminile in una forma riconosciuta. A causa della pressione delle donne, alcune Chiese cristiane le hanno accettate nel ruolo di sacerdote, ma, anche se ciò riconosce a esse la coscienza spirituale, nega loro la femminilità. L’uso del termine “donna sacerdote” invece di quello di “sacerdotessa” rende la donna un “maschio onorario”, non tenendo in considerazione la natura femminile e i poteri che incarna. Una donna non può essere come un prete in virtù della sua femminilità ma è proprio questa che la lega alla coscienza del divino.” (io aggiungerei anche che la Sacerdotessa dovrebbe pregare e rivolgersi a una DEA! e quindi l’idea di “sacerdotessa cristiana” è assurda… lo sarebbe comunque anche se la chiesa accettasse la cosa… anche se sappiamo tutti che non sarà mai così)
    “La capacità della Sacerdotessa, della donna saggia, della sciamana o della strega di mediare i poteri del divino è potenzialmente insita in tutte le donne e deriva dalla coscienza di sé. Diventare Sacerdotessa significa “cercare dentro”

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: