Le Pussy Riot

Sono diventate l’emblema della dissidenza russa, dimostrando che non si può criticare Putin e che le cose sono ben poco cambiate rispetto all’epoca della Guerra fredda: le Pussy Riot, gruppo di cantanti punk mascherate e attiviste politiche, sono state condannate a due anni di carcere per presunta blasfemia e sono diventate un simbolo.
Maria Alyokhina, studentessa in giornalismo e scrittura creativa,  attivista di Greenpeace, Yekaterina Samutsevich, programmatrice di computer, fotografa e militante per i diritti omosessuali, e Nadezhda Tolokonnikova, studentessa di filosofia, appassionata di letteratura classica, sono tre eroine del nostro tempo.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: