samirasalebalnaimi

Era un’avvocatessa che si batteva per le donne e i più deboli, una donna che sognava un mondo migliore: Samira al Nuaimy è stata assassinata in maniera immonda dall’Isis nel settembre del 2014, e non va dimenticata. Perché è morta per difendere le sue idee, ed è morta perché dava fastidio, perché agli oscurantisti non piacciono le donne che tengono la testa alta e che vogliono un mondo migliore, ma solo le serve, carne da macello, da stupro e da ingravidamento.
Vorrei dire una cosa a quelle stupide ragazzine che stanno partendo dall’Occidente dove sono cresciute per andare a combattere per una causa sbagliata e per diventare le puttane di mostri: fate schifo. Le donne come Samira e le soldatesse curde sono delle grandi, voi non valete niente, spero che lo capiate prima di crepare, perché è quella la fine che farete, stupide serve e troie.

Nell’estate del 2014 è morta Regine Deforges, scrittrice, femminista, al centro di scandali e per la sua attività di editrice di romanzi erotici e per le sue relazioni saffiche da adolescente. Una donna interessante e intrigante, e io ho letto di suo il romanzo medievale Sotto il cielo di Novgorod e la saga della Bicicletta blu, travolgente affresco al femminile della Seconda guerra mondiale e dei maquis.

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